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EMCS, al via una nuova fase: la dogana rinnova il canale di trasmissione

Il 18 settembre 2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha annunciato un importante aggiornamento dell’Excise Movement and Control System (EMCS): la progressiva dismissione del Servizio Telematico Doganale (STD) e dell’attuale web service collegato, a favore dei nuovi servizi web della Nuova Piattaforma di Accoglienza. Il termine operativo ultimo per la disattivazione delle soluzioni informatiche non conformi è il 31 marzo 2027, e la transizione prevede una fase di sperimentazione. Operatori economici e software house che gestiscono o sviluppano integrazioni con EMCS dovranno quindi adeguare per tempo i propri sistemi.

Premessa: cos’è l’EMCS

L’EMCS è il sistema informatizzato dell’Unione Europea per il controllo dei movimenti, tra gli Stati membri, dei prodotti in sospensione d’accisa e ad accisa assolta: alcol e bevande alcoliche, vino, tabacchi e prodotti energetici. Per questi movimenti, la documentazione cartacea è stata progressivamente digitalizzata. Circa quindici anni fa è stato introdotto l’e-AD per i movimenti ad accisa sospesa, mentre per quelli ad accisa assolta non nazionali è stato introdotto successivamente l’e-DAS. Le modalità di comunicazione tra i sistemi dei diversi Paesi UE (tipologia dei dati, formato di trasmissione, regole di composizione dei messaggi) sono definite dalle specifiche europee e dalle disposizioni tecniche nazionali applicabili.

La situazione attuale

Oggi gli operatori economici abilitati trasmettono i messaggi EMCS attraverso lo STD, sia con file in tracciato record a lunghezza fissa sia con file XML tramite web service. Entrambe le modalità sono interessate dalla reingegnerizzazione del sistema.

Anche l’applicazione Notifiche EMCS, con cui gli operatori consultano le proprie movimentazioni e le notifiche generate dal sistema, è oggetto di aggiornamento. Attualmente vi si accede con le credenziali dello STD.

Il motivo del cambiamento: il contesto normativo

L’intervento, che prevede una rivisitazione di tutte le funzionalità del sistema, risponde a un obbligo normativo e si inquadra nell’adeguamento dei sistemi informativi alla direttiva (UE) 2022/2555, nota come NIS2, recepita in Italia con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138. La normativa impone alle infrastrutture critiche, ADM tra queste, misure di sicurezza proporzionate ai rischi informatici, e chiede quindi di alzare il livello di protezione con cui vengono scambiati i messaggi verso la dogana.

Gli obiettivi sono:

  • migliore efficienza operativa e prestazioni del sistema;
  • livelli di sicurezza e conformità normativa più elevati;
  • un’esperienza utente più intuitiva e funzionale.

La roadmap della transizione

Per garantire una transizione graduale e la continuità dei processi, ADM ha definito una roadmap in tre fasi. Dal 28 settembre 2026 è attivo il nuovo sistema in ambiente di addestramento, per avviare la sperimentazione. Dal 1° marzo 2027 il nuovo sistema sarà disponibile anche in ambiente di produzione, con il vecchio sistema su STD ancora attivo in parallelo. Il 31 marzo 2027 il sistema STD in produzione verrà disattivato.

Cosa cambia per gli operatori

Il cambiamento riguarda sia chi opera in modalità system-to-system (S2S), sia chi utilizza Notifiche EMCS.

Il canale S2S, cioè la trasmissione automatica tra il gestionale dell’operatore e i sistemi ADM, è quello usato dalla maggior parte dei depositari e delle software house. Le informazioni trasmesse restano le stesse: cambiano il modo in cui viaggiano e vengono firmate, e STD e attuale web service non saranno più utilizzabili secondo le tempistiche della roadmap. I dettagli tecnici sono pubblicati da ADM sul portale Toolbox, che resta il riferimento vincolante per lo sviluppo.

Per Notifiche EMCS cambiano grafica e tecnologia, mentre le funzionalità restano le stesse sul piano logico e operativo. Cambia invece la modalità di accesso: non più con le credenziali attuali, ma tramite il Modello Autorizzativo Unico (MAU), già usato da ADM per altri servizi. Servono un’identità digitale (SPID, Carta Nazionale dei Servizi o Carta d’Identità Elettronica), un profilo assegnato dall’azienda tramite il MAU e l’accesso dalla propria area riservata sul portale.

Per ulteriori dettagli vi invitiamo a consultare l’informativa ufficiale di ADM. (link)

OMSIC al vostro fianco nell’evoluzione EMCS

Chi si occupa di documentazione doganale, gestione delle accise e logistica di deposito lavora ogni giorno con EMCS, e si trova quindi ad affrontare da vicino una fase di cambiamenti significativi. Per chi gestisce questi processi o sviluppa software gestionale nel settore, è opportuno iniziare a muoversi per tempo: verificare il proprio assetto autorizzativo in vista del nuovo modello di accesso, avviare le richieste necessarie per operare sui nuovi ambienti e pianificare con margine l’adeguamento dei propri sistemi di integrazione, seguendo con continuità gli aggiornamenti pubblicati da ADM. Noi di OMSIC stiamo seguendo l’evoluzione su più fronti — dalla partecipazione ai tavoli ufficiali di discussione sul tema, all’adeguamento delle nostre soluzioni ai nuovi requisiti richiesti da ADM — e continueremo a farlo nei prossimi mesi. Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo: seguite il nostro sito web per non perdere le prossime novità.

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